
“Un viaggio nel tempo, alla scoperta delle meraviglie
artistiche ed architettoniche di un luogo attraversato e trasformato
dalla storia”.
Il complesso dell’Annunciata ha una storia antica.
Le sue radici affondano nella vivace Abbiategrasso rinascimentale, ma
il tempo ne ha fatto il riflesso di altri stili e di altre epoche,
finchè il corso della storia ha completamente snaturato il
suo aspetto originario.
La costruzione che però oggi abbiamo davanti agli occhi ci
mostra assai bene quello che è stato il suo vero volto e,
anche se molto della costruzione è ormai perso, siamo ora in
grado di comprendere quale doveva essere l’aspetto del
monumento all’epoca della sua edificazione.
Era il 1469. Due anni prima Galeazzo Maria Sforza, sorpreso
da un agguato mentre si affrettava a raggiungere Milano, aveva fatto un
voto: avrebbe costruito una chiesa dedicata alla Madonna
Annunciata se fosse riuscito a sopravvivere e a succedere nel titolo
ducale al padre, Francesco Sforza, della cui morte era appena stato
informato.
La chiesa e il convento sono quindi l’adempimento di quello
storico voto e furono assegnati all’ordine dei francescani
dell’osservanza, ordine che all’epoca vantava una
vasta schiera di devoti sia tra i popolani che tra i nobili.
La costruzione fu celere, anche se il chiostro verrà
ultimato nel corso del XIV secolo.
Sempre alla prima metà del ‘500 corrisponde anche
il ciclo d’affreschi dell’abside, datato e firmato
da Nicola Mangone da Caravaggio, detto il Moietta. Si tratta di un
artista aggiornato sullo stile di Leonardo e di Bramante, dunque ben
inserito nel circuito artistico del milanese: la sua presenza nel
cantiere abbiatense non solo palesa il prestigio
dell’Annunciata in ambito locale, ma anche il fermento
culturale del nostro borgo e il suo orbitare intorno alla capitale
ambrosiana.
Nel corso del ‘700 la chiesa subisce diverse modifiche dal
punto di vista architettonico, in risposta alle esigenze liturgiche
imposte dai dettami tridentini, ma è nel secolo successivo
che le strutture vengono davvero stravolte. Infatti nel XIX secolo la
chiesa viene adibita ad ospedale ed il suo interno viene frazionato in
più ambienti perché vengano utilizzati come
dormitori.
L’inizio del vero e proprio decadimento avviene tuttavia
successivamente, con l’acquisto di un privato agli inizi del
‘900. Da allora e per molti anni la chiesa è stata
irriconoscibile, gli affreschi hanno riposato dimenticati sotto spessi
strati di intonaco e nulla più è rimasto a
ricordare la grandezza del suo passato. Solo nel 1997 lunghi e
meticolosi lavori di restauro hanno restituito ad un complesso di
anonime case popolari ed officine la sua reale identità,
permettendoci infine, un anno fa, di ammirare l’antico
splendore di un monumento di notevole spessore per la nostra storia
locale, e non solo.
Tuttora è possibile visitare il
quattrocentesco complesso dell’ex convento
dell’Annunciata di Abbiategrasso recentemente restaurato.
Scarica il volantino
Le visite guidate sono a cura di
ABIA Progetti Culturali
Costo della visita guidata: € 60 per gruppi di max 25 persone
(solo su prenotazione).
Per prenotazioni e informazioni:
Ufficio Cultura del Comune di Abbiategrasso, piazza Marconi 1

tel. 02.94692/292, fax 02.94692/564

e-mail cultura@comune.abbiategrasso.mi.it
Come raggiungere
Abbiategrasso
Come raggiungere il
Convento dell'Annunciata